Aurelio Arturo

Aurelio Arturo nasce a La Unión, nel sud della Colombia, il 22 febbraio 1906. Il padre, maestro di scuola, e la madre, appartenente a una famiglia di proprietari terrieri, lo crescono in una grande casa insieme agli altri sette figli, uno dei quali muore nel 1911 all’età di due anni (è l’Esteban della Canzone di ieri). Il piccolo Aurelio viene affidato alle cure di una nutrice nera, che gli racconta favole e leggende. Nel 1925, morta la madre per una febbre tifoidea, Arturo si trasferisce a Bogotà, dove studia Giurisprudenza e inizia a pubblicare in rivista le sue prime poesie, alcune delle quali di chiara ispirazione socialista. Nel 1941 si sposa con María Esther Lucio, dalla quale avrà quattro figli. Nel frattempo, ormai magistrato, impara l’italiano (più tardi lo insegnerà, e leggerà entusiasta la Commedia dantesca in originale) e perfeziona la conoscenza del francese e dell’inglese, ma continua anche a coltivare i suoi interessi letterari impartendo corsi, curando programmi radiofonici, traducendo dall’inglese, scrivendo poesie, recensioni, note. Nel 1963 esce il suo unico libro, Morada al sur (Casa al sud), che vince il Premio Nazionale di Poesia. Undici anni dopo, nel 1974, Aurelio Arturo muore a Bogotà, Colombia, per la rottura di un aneurisma. Nel 2009 Il Ponte del Sale ha pubblicato Casa al sud, a cura di Stefano Strazzabosco, con testo spagnolo a fronte.

Libri