Bino Rebellato

Bino Rebellato (Cittadella, il 15 gennaio 1914 – Cittadella, 18 luglio 2004) fu poeta, editore, artista e filantropo. Nato in provincia di Padova da una famiglia contadina, comincia a scrivere versi fin dalle prime classi del ginnasio. A Rovigo, dove frequenta il Collegio dell’Angelo Custode, pubblica nel 1932 il suo primo libro di versi (poi ripudiati): Il primo passo. Iscritto alla facoltà di Lingue e letterature straniere, alla Ca’ Foscari di Venezia, si appassiona poi all’insegnamento nelle scuole elementari. Richiamato alle armi nel 1939, nel settembre del 1943 trasgredisce gli ordini del comando militare e, abbandonato con la sua compagnia il reggimento, entra nelle formazioni partigiane, militando attivamente nella Resistenza.
Nel 1948 a Vicenza esce il bimestrale «Rivista di poesia» da lui diretto. Nel 1953 viene insignito del “Premio Nazionale Siena” di poesia.
Nel 1953 fonda la casa editrice Rebellato in Padova e uno dei primi e più importanti concorsi nazionali di poesia di questo dopoguerra: il “Premio Cittadella”, giunto nel 2001 alla XXV (e ultima) edizione. Presiede del 1960 il “Premio Cervia per una raccolta inedita di poesie” e, nel 1972, fonda il premio “Camposampiero” di poesia religiosa. 
Nel 1954 pubblica il suo primo volume, Poesie, con la prefazione di Diego Valeri, cui seguiranno Il Tempo finito (1959), Luoghi, ragioni (1967), L’ora leggera (1989), Il mio Folengo in dialetto veneto (1989)e le raccolte autoantologiche, pubblicate con Rusconi, Da una profonda immagine (1980), L’altro in noi (1983), Non ho mai scritto il verso (1994).
Il 25 novembre 1999, in occasione dell’uscita della raccolta Appunti e spunti, il Comune di Cittadella organizza una manifestazione dal titolo “Poesia di Bino Rebellato”, per festeggiare gli ottantacinque anni del poeta, cui partecipano Andrea Zanzotto, Luigi Bressan, Enzo Demattè, Marco Munaro e Enrico Grandesso. 
Nel 2000 riceve a Nanto (Vicenza) il premio “L’ulivo d’oro” e la targa d’argento “Grande veneto” ed escono i Frammenti della poesia non detta. Il Ponte del Sale ha pubblicato postuma, a cura di Marco Munaro, la revisione definitiva dell’intera sua produzione poetica commentata In nessun posto e da per tutto (2016), alla quale lavora instancabilmente fino ai suoi ultimi giorni.