Eugeniusz Tkaczyszyn-Dycki

Eugeniusz Tkaczyszyn-Dycki, poeta polacco nato nel 1962 a Wólka Krowicka al confine con l’Ucraina, è autore di una decina di raccolte, tra cui Nenia i inne wiersze (Nenia e altre poesie, 1990), Peregrynarz (Il libro del pellegrino, 1992), Młodzieniec o wzorowych obyczajach (Un giovane dai modi esemplari, 1994), Liber mortuorum (1997), Przewodnik dla bezdomnych niezależnie od miejsca zamieszkania (Guida per senzatetto indipendentemente dal luogo di residenza, 2000),Dzieje rodzin polskich (Storia delle famiglie polacche, 2005), Piosenka o zależnościach i uzależnieniach (Canzone sulle dipendenze e le assuefazioni, 2008). Nel 2010 è uscito Oddam wiersze w dobre ręce. 1988-2010 (Lascio le mie poesie in buone mani. 1999-2010), che raccoglie la sua intera produzione poetica. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui i premi “Kazimiera Iłłakowiczówna” (1991), “Barbara Sadowska” (1994), il premio letterario Gdynia (2006, 2009) e il premio Nike (2009). È membro dell’Associazione degli Scrittori Polacchi. In Italia alcune sue poesie sono apparse nella traduzione di Silvano De Fanti sulla rivista «Si scrive» nel 1997. Il Ponte del Sale ha pubblicato Una notizia dell’ultimo minuto (2012), a cura di Alessandro Amenta e Lorenzo Costantino.