Foto di Cristina Boldrin

Gabbris Ferrari

Gabbris Ferrari (Rovigo, 1938-2015) ha svolto i suoi studi presso l’Istituto d’Arte di Modena, all’Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente a Venezia. A un’intensa attività di pittore, ha affiancato ben presto un forte interesse per le tecniche della grafica realizzando significative ricerche. Parallelamente, ha iniziato una prolungata collaborazione con gruppi teatrali, in particolare compagnie di danza, curando scenografie e scrivendo testi per il balletto. Forte è stato il legame con la Compagnia di Danza Contemporanea diretta da Elsa Piperno. La ricerca scenografica, il costume teatrale e la regia sono stati i suoi interessi principali, che lo hanno portato a firmare, sia in Italia che all’estero, importanti allestimenti. La stampa e la critica specializzata hanno sempre seguito il suo lavoro con estremo interesse. Ha insegnato scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino (dove è stato anche Direttore) e, poi, di Bologna e di Venezia. Ha cercato di armonizzare in modo originale pittura e teatro, come dimostrano il lavoro con le marionette per Il mondo della luna di Galuppi-Goldoni, Biennale Teatro di Venezia 2006, e il lavoro prodotto da Minimiteatri, La luna è un corpo diafano del 2010. La sua attività di uomo di cultura ha lasciato tracce importanti a Rovigo, in particolare il progetto e la realizzazione dell’allestimento delle sale del Museo dei grandi fiumi e la creazione del Teatro Studio. Il suo ritorno alla pittura culmina nel 2012 con una memorabile mostra dal titolo Il paesaggio inquieto, con la collaborazione di Giorgio Mazzon. Nel 2017, a palazzo Roverella, la mostra-convegno Gabbris. Un'avventura artistica e umana, a cura di Sergio Garbato. Con Il Ponte del Sale ha pubblicato nel 2013 Di passaggio. Tracce di viaggiatori in Polesine da Dante a Herbert, raccontate da Sergio Garbato, disegnate da Gabbris Ferrari.