Foto di Franco Tanel

Amedeo Giacomini

Amedeo Giacomini (Varmo, 12 gennaio 1939 – San Daniele del Friuli, 23 gennaio 2006), primogenito di una famiglia contadina di umili condizioni, dopo la laurea in filosofia a Urbino si dedica all’insegnamento, dapprima nelle scuole medie, quindi presso l’Università di Udine. Autore di memorabili prose, tra cui spicca L’arte di andar per uccelli, entra in contatto con l’ambiente milanese e pubblica romanzi, versi, traduzioni, saggi. L’esordio in friulano avviene nel 1976 con Tiare pesante, a cui seguono Vâr (Scheiwiller 1978), Sfuejs (Scheiwiller 1981), Fuejs di un an (Edizioni San Marco dei Giustiniani 1984), Presumût unviâr (Scheiwiller 1987), In âgris rimis (Scheiwiller 1994), opere che lo collocano ai vertici della poesia di fine secolo. Dal 1986 al 1998 dirige la storica rivista «Diverse lingue», all’epoca punto di riferimento letterario imprescindibile. Nel 1997 pubblica Antologia privata (Moby Dick). Negli ultimi anni di vita intensifica il rapporto con gli artisti e i giovani poeti friulani e veneti che riconoscono in lui un maestro.