Foto di Arcangelo Piai

Ida Vallerugo

Ida Vallerugo vive in “quella scala di grida assopite” che è per lei Meduno (PN), dove è nata nel 1946 e dove ha svolto l’attività di insegnante alle scuole elementari. Ha esordito con una raccolta di liriche in italiano, La porta dipinta (Pan Editrice 1968), seguita, nel 1972, da Interrogatorio (Collettivo R. 1972). Soltanto nel 1979, dopo la morte della nonna, ha scelto per le sue poesie il friulano. È nata così Maa Onda (Circolo culturale Menocchio 1997). La raccolta di versi in friulano intitolata Figurae, pubblicata nella collana “La barca di Babele” nel 2001, rappresenta un anticipo di Mistral. Nel 2004, Franco Loi ha proposto una piccola importante antologia di liriche della Vallerugo in Nuovi poeti italiani (Einaudi). Con Il Ponte del Sale ha pubblicato nel 2010 la raccolta Mistral, libro che sembra rimandare al sogno pasoliniano di una Provenza friulana restituita a nuova vita. Nel 2013 è uscito Stanza di confine, una raccolta di poesie in italiano.

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