Jouni Inkala

Jouni Inkala (Kemi, 1966), scrittore, traduttore e poeta, può essere considerato un classico vivente della poesia finlandese. Esordisce nel 1992 con la raccolta Tässä sen reuna (Qui il suo limite), alla quale hanno fatto seguito Huonetta ja sukua (Della stanza e della famiglia, 1994), Pyhien seura (La compagnia dei santi, 1996), Sille joka jää (Per ciò che rimane, 1998), Autiomaaretki (Viaggio nel deserto, 2000), Kirjoittamaton (Non scritto, 2002), Sarveisaikoja (Tempi di corno, 2005), Minuutin ja sen puolikkaan laajenevassauniversumissa – valitut runot 1992-2007 (Nell’universo in espansione di un minuto e della sua metà – poesie scelte 1992-2007, 2007), Minkä tietäminen on ihmiselle välttämätöntä (Quale sapere è indispensabile all’essere umano, 2008), Kemosynteesi (Chemiosintesi, 2011), Kesto avoin (Durata aperta, 2013), Vakiot ja muuttujat (Costanti e variabili, 2015), Nähty. Elämä (Vista. La vita, 2017). Le sue poesie sono state tradotte in venti lingue. È anche autore di saggi e drammi radiofonici. Importante è anche la sua opera di traduttore da francese, tedesco, inglese e, recentemente, italiano. Vive a Helsinki con la moglie Anna-Kaisa e i figli Henri e Samuel. Ha pubblicato con Il Ponte del Sale All’equinozio d’autunno (2017), a cura di Antonio Parente, con testo finlandese a fronte.