Leopoldo Marìa Panero

Leopoldo Marìa Panero nasce a Madrid il 16 giugno 1948 da Felicidad Blanc e Leopoldo Panero, poeta legato al regime franchista. Il fratello maggiore, Juan Luis, è a sua volta poeta; Michi, il fratello minore, è morto nel 2004. Fin dalla giovane età Panero dimostra un carattere irrequieto e trasgressivo. Giovanissimo milita nella sinistra radicale, militanza che lo porta, appena diciottenne, ai primi arresti per attività antifranchista. A più riprese, a causa della sua condotta di vita entra ed esce dal carcere. I suoi studi sono irregolari, cambia corsi e università, si muove tra Madrid e Barcellona (dove peraltro fa la conoscenza, fondamentale per la sua crescita poetica, di Pere Gimferrer); trascorre lunghi periodi in Inghilterra e Francia. Si converte presto in uno dei principali esponenti di una generazione di intellettuali aperta a ogni sorta di eccesso. Fin dagli anni Settanta conosce la realtà dei centri psichiatrici (ex manicomi) che dagli anni Novanta diverranno la sua dimora fissa e tema ricorrente dei suoi lavori. Precoce il suo esordio letterario: nel 1970 viene incluso nella lungimirante antologia Nueve novísimos poetas españoles che raccoglie alcune di quelle che saranno le voci più vibranti della controcultura spagnola. Nello stesso anno il suo primo libro di poesia Así se fundó Carnaby Street. La sua amplissima produzione poetica (siamo su una quarantina di titoli) non conosce sosta. Si dedica anche alla narrativa, alla traduzione e alla saggistica. Dal 1997 si è ritirato volontariamente nell’ospedale psichiatrico di Las Palmas alle Canarie, dove si è spento il 5 marzo del 2014. Il Ponte del Sale ha pubblicato Peter Pan non è che un nome (2011), a cura di Sebastiano Gatto e Ianus Pravo, con testo spagnolo a fronte.