Luciano Caniato

Luciano Caniato è nato a Pontecchio Polesine nel 1946, si è laureato in Lettere a Padova, è stato insegnante e giornalista. Vive a Conegliano dove, dal 1977 al 2017, ha diretto la rivista «Storiadentro». Numerosi sono i suoi studi storici e letterari, oltre che i libri di poesia, tra i quali ricordiamo: E maledetto il frutto (Bertani 1980), Nevi (El Levante por el Poniente edizioni 1986), Pensierimi (El Levante por el Poniente edizioni 1990), La siora nostra morte corporale (Campanotto 1998), Di memoria e di pietà (Città di Vittorio Veneto 1998), Cardiodramma. Versi per il Teatro (Diastema 1999), L’anima sui cop. Dialoghi e versi per il Teatro (Diastema 2001), Medaiún et alia (Marsilio 2002), Maliborghi (Il Ponte del Sale 2010), L’ombra della cosa (Il Ponte del Sale 2017) e Ipsius (Ronzani 2022). Ha curato Rovigo. Antologia dei Grandi Scrittori per le Edizioni Biblioteca dell’Immagine di Pordenone (2012) e, in collaborazione con Marco Munaro, le Cante d’Àdese e Po e Bi-Ba-Ri-Bo di Gino Piva per Il Ponte del Sale (2016). È presente in antologie tra cui In forma di parole. Cinque poeti Veneti (1998), In Forma di parole. Poeti in Veneto (2008) e Oikos. Poeti per il futuro (2020). Recentemente (2022) ha pubblicato in proprio il racconto lungo De talpis sulfurandis.
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