Foto di María García

Octavio Paz

Octavio Paz nasce nel 1914 a Città del Messico, dove morirà nel 1998. È stato poeta, saggista e diplomatico messicano, nonché premio Nobel per la letteratura nel 1990. È considerato come uno fra i poeti di lingua spagnola più importanti della seconda metà del Novecento, assieme a Juan Ramón Jiménez, Vicente Huidobro, César Vallejo e Pablo Neruda. È vissuto in Spagna per lungo tempo, sostenendo la lotta dei repubblicani contro il franchismo. In seguito prenderà le distanze dal comunismo. Durante il suo periodo di soggiorno in Francia si avvicinò al Surrealismo, lavorando anche con André Breton e Benjamin Péret. Nel 1945 Paz entrò nel servizio diplomatico messicano; sono questi gli anni in cui scrisse Il labirinto della solitudine, un saggio sull'identità e sulla cultura messicane. Nel 1962 venne nominato ambasciatore in India; lasciò l'incarico nel 1968, in seguito al cosiddetto "Massacro di Tlatelolco". Nel 1956 vinse il Premio Xavier Villaurrutia e nel 1981 il Premio Cervantes lo consacra definitivamente come uno degli autori più importanti della seconda metà del Novecento.