Foto di Alberto Camerotto

Stefano Strazzabosco

Stefano Strazzabosco (1964) è autore di saggi, edizioni critiche, antologie (come Oikos. Poeti per il futuro, 2020 e Sombra escrita. Diecisiete poetas italianas, 2023), il monologo Tina. Masque su Tina Modotti (Italia, 2007 e 2021; Argentina, 2016) e le raccolte di poesia: Dimmene tante (2003); 66 (2013); P – Planh per Pier Paolo Pasolini (con fotografie di Graciela Iturbide e scritti di Michele Presutto e Juan Gelman, 2014); TT ZZZZZ – Cantos de las hormigas (con disegni di Francisco Soto, Messico, 2015); Dimmi (2015); Estar (Messico, 2017); L’esercizio Ipsilon (con uno scritto di Paolo Lanaro, 2018); Brodskij (con un disegno di Mateo Pizarro, 2019). Ha tradotto e pubblicato in volume poeti come Octavio Paz, Aurelio Arturo, Carlos Montemayor, Juan Gelman, César Moro, Eduardo Lizalde, Guillermo Fernández, Vicente Huidobro, Luis Vidales, Agustín Jiménez e, in Messico, Tonino Guerra e Andrea Zanzotto, al quale ha dedicato anche il saggio Zanzotto sulla luna (2023). Dal 2019 è membro del Comitato Editoriale del World Poetry Movement / Movimiento Poético Mundial. Vive a Vicenza, dove ha diretto gli incontri internazionali di “dire poesia” (2009-2013), e a Città del Messico, dove ha fondato la casa editrice La Vencedora.