Vito M. Bonito

Vito M. Bonito (1963) vive a Bologna. Ha pubblicato: Acrobeati (La Vita Felice 2023); Lo zecchino d'auro (Blonk 2023); Papaveri per niente e teatrino de li papavera (Derbauch 2021); Di non sapere infine a memoria 1978-1980 (L'arcolaio 2021); Fabula rasa (Oèdipus 2018); La bambina bianca (Derbauch 2017); Soffiati via (Il Ponte del Sale 2015, premio Nazionale Elio Pagliarani 2015); Luce eterna (Galerie Bordas Venezia 2012); Fioritura del sangue (Perrone 2010); La vita inferiore (Donzelli 2004); Campo degli orfani (Book 2000); A distanza di neve (Book 1997). È presente in Poesia contemporanea. Quinto quaderno italiano, a cura di Franco Buffoni (Crocetti 1996), in Parola Plurale. Sessantaquattro poeti italiani fra due secoli (Sossella 2005) e in Alberto Bertoni, Trent’anni di Novecento. Libri italiani di poesia e dintorni 1971-2000 (Book 2005). In ambito critico sono usciti i volumi: Le parole e le ore. Gli orologi barocchi: antologia poetica del Seicento (Sellerio 1996); L'occhio del tempo. L'orologio barocco tra letteratura, scienza ed emblematica (Clueb 1995); Il gelo e lo sguardo. La poesia di Cosimo Ortesta e Valerio Magrelli (Clueb 1996); Il canto della crisalide. Poesia e orfanità (Clueb 1999); Pascoli (Liguori 2007). È tra gli autori del secondo volume dell’antologia Poesia del Novecento italiano, a cura di Niva Lorenzini (Carocci 2002). Ha scritto inoltre saggi su Montale, De Signoribus, Beckett, Artaud, la Socìetas Raffaello Sanzio, Aristakisjan, Herzog e Korine. Da ultimo ha curato (con Jacopo Galavotti e Giacomo Morbiato) il volume di Cosimo Ortesta, Tutte le poesie (Argo Libri 2022). È redattore della rivista «Versodove».
Di Soffiati via è uscita la traduzione inglese Blown away, a cura di Allison Grimaldi Donahue (Fomite Press 2021).

Libri