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Di passaggio. Tracce di viaggiatori in Polesine da Dante a Herbert

Ch’io muoia all’esaurirsi delle risa
quando piú non sopporto una stanchezza
già scontata all’estremo, e sia d’autunno
mentre l’orecchio intendo estesamente
per la quiete, e soffochi il mio canto
una foglia che cade, o sia d’estate
quando tra rose rosse e gelsomini
ferve la guerra.
Indifferente, estranea
a questa sinfonia d’estati e inverni
non entrerò nei pallidi dominii
con purpurei tumulti dentro il cuore;
e al commento inesausto degli insetti
tra l’erbe, al loro giubilo sonoro
che indietro mi richiama, io sarò sorda.

Giovanna Bemporad

Gabbris Ferrari, Sergio Garbato 2013 (2017) 208 9788889615690 5 , ,

L’autore

Raccontate da Sergio Garbato
Disegnate da Gabbris Ferrari
Seconda edizione

I viaggiatori
Dante, Giovanni Boccaccio, Borso d’Este e Federico III d’Austria, Federico da Montefeltro e Ludovico Ariosto, Giovanni Pico della Mirandola e Poliziano, Marin Sanudo, Ruzante, Enrico III di Valois, Michel de Montaigne, Giovan Battista Guarini, Cristina di Svezia, Carlo Goldoni, Johann Caspar Goethe e Johann Wolfgang Goethe, Charles de Brosses, Leandro Moratin, Johann Gottfried Seume, Stendhal, Franz Grillparzer, George Byron, François-René de Chateaubriand, Christian Andersen, Charles Dickens, Théophile Gautier, Pellegrino Artusi, Luigia Codemo, Giosue Carducci, Beniamino Gigli, Diego Valeri, Marino Moretti, Arturo Benedetto Michelangeli, Maria Callas, Tommaso Landolfi, Dino Buzzati, Giovanna Bemporad, Zbigniew Herbert

“Raccontare questi luoghi e chi ci abita attraverso gli sguardi di coloro che ci sono passati nei secoli, contentandosi solo di un’occhiata fugace è il senso stesso di questo libro, che da un’ipotetica presenza dantesca tra le dune antiche di San Basilio arriva alla vigilia del nostro presente che si identifica nei versi smarriti e cosí profondi del grande poeta polacco Zbigniew Herbert, che a Rovigo non scese mai, contentandosi di guardarla, con il cuore, dal finestrino del treno fermo in stazione, solo un attimo, lungo però quanto una vita.”

Da Quasi una prefazione di Sergio Garbato

“Attraversato da corsi d’acqua errabondi e appena appena domati, il Polesine è il risultato di un instancabile portare e sottrarre detriti che è proprio della storia in generale e quindi di ogni luogo ma che da noi si presenta quasi a un grado puro di perfezione. […] Che tipo di storia ci propone allora Sergio Garbato? Quella apparentemente curiosa e inutile delle impressioni di viaggiatori illustri che per lo più hanno solo sfiorato nei loro viaggi il Polesine, a volte senza nemmeno rendersi conto, se non poco o nulla, del labirinto che attraversavano e in cui si perdevano. Eppure è proprio quel poco o nulla a riguardarci. Garbato, che avrebbe potuto andare dovunque ed è rimasto invece a Rovigo, scrive qui anche una sua strana autobiografia per interposte persone, maschere, certo, di un suo teatro d’ombre fuggitive. […] Il libro è anche il controcanto ora ironico ora drammatico e divertito o dissacrante di Gabbris che disegna nel libro un suo secondo libro: una sorta di «opera», nell’accezione musicale del termine, allegra per rapidità e freschezza. Lo fa con segni altrettanto sapienti, e colori che si accendono o incupiscono non a caso nel ritrarre personaggi come Ruzante o Goldoni o Goethe o Byron o Benedetti Michelangeli o Callas ma ha anche invenzioni di alta astrazione lirica come nel suo stupendo omaggio alla Rovigo romantica di Gautier o a quella fiabesca di Marin Sanudo. Da quanto sognavamo questo libro? E ora, eccolo.”

Dal risvolto di copertina di Marco Munaro

“È appunto a questi viaggiatori celebri, passati per Rovigo nei secoli passati, che Sergio Garbato dedica un bellissimo libro (bellissimo soprattutto per la cura – oggi rarissima – della lingua italiana), corredato da disegni di Gabbris Ferrari […]. E così scopriamo che nel Polesine, a Castelguglielmo (allora un castello), Boccaccio ambientò la seconda novella della seconda giornata del Decamerone. E scopriamo molte altre cose che ignoravamo.”

Gianpaolo Romanato, «Corriere del Veneto», 5 gennaio 2014

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